Buono spesa da 50 euro per tutti: l’iniziativa che non è piaciuta ai sindacati.
Alcuni lavoratori stanno ricevendo un buono spesa da 50 euro per un motivo piuttosto bizzarro: non stanno esercitando un loro diritto previsto dalla Costituzione.
Quindi, appare piuttosto controverso che si riceva “un premio” solo perché non si esercita un proprio diritto. Anche per il diritto in questione è uno dei più importanti previsti dalla Costituzione.
A Padova, una zincheria, la Mita Spa di Conselve, ha concesso un buono spesa da 50 euro a 29 operai di 60 che hanno deciso di andare a lavorare lo scorso 28 marzo nonostante lo sciopero indetto da Fiom, Fim e Uilm per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
Questo buono spesa è equivalso ad una forma di ringraziamento da parte della zincheria per i dipendenti che, non aderendo allo sciopero, hanno compreso le esigenze dell’azienda di portare a termine delle commesse molto importanti, ed evitando dei ritardi nelle consegne. Martedì 1 aprile il vertice amministrativo dell’azienda aveva diffuso una comunicazione in cui informava sulla concessione del bonus. Si leggeva:
“L’azienda intende ringraziarvi per la scelta di essere presenti al lavoro nella giornata di venerdì 28 marzo 2025 contribuendo alla continuità operativa e al rispetto degli impegni presi con i clienti. A testimonianza dell’apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato in questo momento delicato, vi informiamo che vi è stato riconosciuto un buono spesa del valore di 50 euro”.
E dato che la comunicazione era stata pubblicata il giorno del “Pesce d’Aprile”, tutti pensavano fosse uno scherzo. Ma era la realtà. Ovviamente la decisione della zincheria non è piaciuta affatto ai sindacati che hanno obbligato la Mita Spa di Conselve a fare un passo indietro. Nonostante la zincheria abbia fatto un passo in dietro, quanto successo può rappresentare per i sindacati un precedente per il mondo del lavoro.
Il messaggio che un dipendente venga premiato se non aderisce ad uno sciopero, se quindi “perde” un suo diritto, potrebbe aprire la strada ad un insieme di incentivi contro le assenze per protesta dei lavoratori che farebbe venire meno l’intero sistema a tutela dei diritti degli stessi.
Rocco Palombella, segretario generale dei metalmeccanici della Uil, ha definito “intollerabile” quanto accaduto, invitando i lavoratori della zincheria a rifiutare questa umiliazione e a lottare per il rinnovo del contratto, che restituisce dignità a tutti i lavoratori.
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