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Internet, l'Italia è divisa. I giovani under 30 da una parte e gli over 65 dall'altra

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La distanza tra giovani e anziani aumenta. Emergono le differenze tra i consumi mediatici dei giovani, che arrivano al 61.9% e quelli degli anziani, fermi al 27.8%.
I giovani usano gli smartphone, gli over 65 invece no.

 Nel suo 12° Rapporto sulla comunicazione il Censis conferma ciò che era stato rilevato nelle indagini precedenti: largo utilizzo dei Social network, di smartphone e tablet, molta televisione e scarse letture di libri, in pochi leggono il quotidiano ed i telegiornali sono ancora i preferiti.

Il 71% degli italiani sono su Internet  ed i social network sono sempre in crescita. Gli internauti aumentano del 7,4% rispetto al 2013, anche se solo il 5,2% di loro si connette con banda ultralarga. Il 50,3% è iscritto a Facebook, pari al 77,4% dei giovani under 30, mentre la piattaforma di musica YouTube arriva al 42% di utenti italiani, con il 72,5% tra i giovani; invece il 10,1% degli italiani usa Twitter.

Sebbene si sia rilevato un boom di smartphone e tablet, la televisione possiede una quota di telespettatori che corrisponde praticamente con il 96.7 % della popolazione, con un aumento dell’importanza da parte del pubblico delle nuove televisioni; infatti la web tv è arrivata al 23,7%  registrando un incremento del 1,6% rispetto al 2013, mentre la mobile tv arriva all’11,6% con un aumento del 4,8%; le tv satellitari si accaparrano il 42% dell’utenza complessiva ed ormai la smart tv viene guardata dal 10% degli italiani.

Per quanto concerne la radio viene confermata la diffusione di massa con un’utenza  che corrisponde all’83,9% degli italiani, che la ascoltano anche per mezzo dei telefoni cellulari e tramite internet.

L’uso degli smartphone continua ad aumentare in modo costante;  si registra un incremento del 12,9% rispetto al rapporto precedente. Gli smartphone vengono utilizzati da più del 52,8% degli italiani, mentre i tablet raddoppiano la loro diffusione in due anni, così oggi vengono usati da più del 26,6% degli italiani.

La carta stampata sta subendo un ciclo in negativo; infatti il rapporto rileva ina decrescita del 1,6% dei lettori di quotidiani rispetto al 2013, i settimanali e i mensili mantengono la loro posizione, mentre cresce del 2.6% la lettura dei quotidiani online e del 4.9% quella degli altri portali web di informazione.

I libri negli anni precedenti hanno subito una grave diminuzione e non pare ci sia stata una ripresa, infatti solo 51.4 %  del totale dei lettori di libri ha letto almeno un libro nell’ultimo anno. Ma anche gli e-book hanno un’utenza limitata, infatti solo il 8.9 % degli italiani legge su questi dispositivi portatili.

La distanza tra giovani e anziani aumenta; infatti emergono le differenze tra i consumi mediatici dei giovani, la cui quota arriva al 61.9% e quelli degli anziani che resta ferma al 27.8%. I giovani usano telefoni smartphone per l’85,7%, mentre tra gli anziani li utilizzano solo il 13,2%.

Il 77,4% dei giovani under 30 è iscritto a Facebook, contro il 14,3% degli over 65; il 72,5% dei giovani usa YouTube, contro il 6,6% dei secondi; i giovani che guardano la web tv sono il 40,7% contro il 7.1% degli anziani .

Per quanto riguarda l’informazione, attualmente le prime 5 fonti di informazione utilizzate dagli italiani sono:

i telegiornali (76,5%) i giornali radio (52%) i motori di ricerca su internet tipo Google (51,4%) le tv all news (50,9%)  Facebook (43,7%).

Tra i più giovani al primo posto si colloca Facebook come mezzo per informarsi (71,1%), al secondo posto Google (68,7%), al terzo posto compaiono i telegiornali (68,5%), seguiti da YouTube (53,6%) e poi dai giornali radio (48,8%), che a loro volta hanno alle calcagna le app per smartphone (46,8%).

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