Lavoratori autonomi, arriva il nuovo contributo dall’Inps: requisiti e modalità di richiesta

I lavoratori autonomi potranno ottenere un contributo dall’Inps se hanno questi requisiti: come richiederlo. 

Si parla sempre di contributi per i lavoratori dipendenti ma finalmente è previsto anche qualcosa per i lavoratori autonomi, per le Partite Iva, per sostenere anche questa categoria nell’affrontare le difficoltà della vita, soprattutto una vita lavorativa che per loro è ancora più incerta rispetto a quella dei lavoratori dipendenti. 

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Lavoratori autonomi, arriva il nuovo contributo dall’Inps: requisiti e modalità di richiesta – cellulari.it

Così, questi lavoratori autonomi potranno fare richiesta di un nuovo contributo dell’Inps se soddisfano determinati requisiti. Inoltre, sarà necessario rispettare le modalità per farne richiesta correttamente. 

Il contributo dell’Inps per i lavoratori autonomi: requisiti e come richiederlo

L’INPS eroga un sostegno economico a chi perde involontariamente il lavoro, fornendo strumenti come ISCRO, Naspi e Dis-Coll per attenuare l’impatto della mancanza di reddito e supportare il disoccupato nella ricerca di un nuovo lavoro.

Ragazza affranta guarda il PC sulla scrivania
Il contributo dell’Inps per i lavoratori autonomi: requisiti e come richiederlo – cellulari.it

Per il 2025, infatti, è previsto un contributo per le Partite IVA: finalmente una buona notizia per questa categoria di lavoratori. Infatti a loro viene riconosciuta l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) ovvero una misura di sostegno al reddito connessa all’esercizio di arti e di professioni, iscritti alla Gestione Separata, che hanno subito una contrazione dei propri guadagni.

Viene erogata per 6 mesi e l’importo mensile dipende dal reddito. L’indennità, è stato chiarito, non potrà essere di importo inferiore a 252,00 euro e non potrà superare l’importo di 806,40 euro. Per richiedere l’ISCRO occorre che i liberi professionisti con Partite IVA soddisfino tali requisiti: 

  • essere iscritti alla Gestione separata
  • non essere titolari di pensione diretta o di altre forme di previdenza obbligatorie
  • non essere beneficiari di Assegno di inclusione
  • avere un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, che sia inferiore almeno del 70% al reddito medio prodotto nei tre anni precedenti
  • avere dichiarato, nel 2024, un reddito non superiore a 12.648,00 euro
  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Ricordiamo che la durata di attivazione della Partita Iva era di almeno 4 anni per il 2024
  • essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori.

Altre prestazioni erogate dall’INPS: la Naspi e la Dis-Coll

Oltre all’ISCRO, ci sono altre prestazioni erogate dall’INPS per supportare il disoccupato durante la mancanza di percezione del reddito e nella ricerca di una nuova occupazione. La prima è la Naspi, che è diretta ai dipendenti con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro senza volerlo. L’indennità di disoccupazione NASpI è pari a 1.436,61 euro per il 2025. L’importo massimo mensile di questa indennità non potrà superare 1.562,82 euro.

Donna con mani sulla testa triste
Altre prestazioni erogate dall’INPS: la Naspi e la Dis-Coll – cellulari.it

La seconda è la Dis-Coll, che è un sostegno per collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio, privi di occupazione e iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata. La prestazione è estesa anche ai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.

I requisiti per ottenere questo sostegno sono che i lavoratori debbano essere: 

  • sprovvisti di Partita Iva al momento della presentazione della domanda. Dunque, in caso di eventuale invio della richiesta, bisogna prima procedere alla chiusura dell’attività
  • in possesso dei seguenti requisiti ovvero stato di disoccupazione involontaria e almeno un mese di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro all’evento stesso.

L’indennità di disoccupazione Dis-Coll è pari a 1.436,61 euro per il 2025, e l’importo massimo mensile dell’indennità non potrà superare 1.562,82 euro. La durata massima della prestazione è di 12 mesi.

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