Pensione: ecco quando riuscirai ad andarci in base al tuo anno di nascita

Sei curioso di sapere quando andrai in pensione? Lo puoi scoprire in base al tuo anno di nascita. 

Dal 2027 cambieranno i requisiti per andare in pensione. Non sarà più così come è oggi: 67 anni. E neppure si potrà andare in pensione anticipata con i requisiti che abbiamo conosciuto fino ad ora.

Grafico colorato, scritta "Pension plan", penna, occhiali da vista
Pensione: ecco quando riuscirai ad andarci in base al tuo anno di nascita – cellulari.it

L’ISTAT ha infatti annunciato negli ultimi giorni un aumento della speranza di vita e questo porterà ad un incremento dell’età pensionabile a decorrere da gennaio 2027. Ma questo cosa vuol dire davvero? Quando potrai andare in pensione? Lo puoi scoprire grazie alla tua data di nascita. 

Scopri quando andrai in pensione in base al tuo anno di nascita

Proprio perché è aumentata la speranza di vita in Italia, dal 2027 cambieranno i requisiti per andare in pensione. Un incremento che però dovrebbe essere nell’ordine di 2 o 3 mesi, con una crescita che poi dovrebbe essere costante negli anni.

Ragazzo guarda il pc con le mani sulla testa, sconvolto
Scopri quando andrai in pensione in base al tuo anno di nascita – cellulari.it

Era dal 2019 che i requisiti per l’accesso alla pensione non cambiavano e ora, dopo ben 8 anni, pare che ci sarà qualche modifica. Si vive più a lungo quindi si percepisce più a lungo la pensione e aumentano i costi per l’INPS. Man mano che gli anni passano, tale spesa potrebbe essere troppo elevata e per questo si è deciso di ritardare il pensionamento così da mantenere più o meno costante nel tempo il periodo medio in cui si percepisce la pensione.

È anche chiaro che chi è nato negli anni ’60 andrà in pensione con dei requisiti più favorevoli rispetto ai lavoratori classe 1990 o 2000. Attualmente si può andare in pensione, in modo molto semplificato, senza considerare varie eccezioni, così:

  • pensione di vecchiaia: 67 anni di età e 20 anni di contributi
  • pensione di vecchiaia contributiva: 71 anni di età e 5 anni di contributi
  • pensione anticipata: non c’è requisito anagrafico ma i contribuiti maturati dagli uomini devono essere 42 anni e 10 mesi mentre per le donne 41 anni e 10 mesi
  • pensione anticipata contributiva: 64 anni di età e 25 anni di contributi.

Ma alla luce delle stime ISTAT sulla crescita delle aspettative di vita nel medio e lungo periodo, tutto ciò cambierà. Infatti, a partire dal 2027 la speranza di vita dovrebbe crescere, in media, di 2 mesi ogni biennio. Per chi è nato tra il 1957 e il 1969 i requisiti di pensionamento non sono molto distanti da quelli di oggi. Invece per i lavoratori nati negli anni ’70 si noteranno già delle differenze.

Infatti, questi “rischiano” di andare in pensione (di vecchiaia) non prima dei 68 anni di età. I nati negli anni ’80 non vedranno la vecchiaia prima dei 69 anni di età. E se non si raggiungesse il requisito economico, bisognerà attendere oltre i 73 anni (con la pensione di vecchiaia contributiva). Invece i nati negli anni ’90 accuseranno un “colpo” ancora peggiore: andranno in pensione a 70 anni con il rischio di dover lavorare per ben 3 anni di più rispetto a oggi.

Per non parlare dei nati negli anni 2000 perché loro andranno in pensione, secondo queste stime, a 71 anni e 4 mesi di età, persino a 75 anni e 8 mesi nel caso dell’opzione contributiva.

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