Rimosso+ad+blocker+che+non+faceva+il+suo+lavoro
cellulariit
/rimosso-ad-blocker-che-non-faceva-il-suo-lavoro/amp/
Non solo cellulari

Rimosso ad blocker che non faceva il suo lavoro

Published by
Antonino Gallo

Non tutti i siti danno solo le informazioni che servono e i servizi più graditi. Ma non tutti i programmi sono capaci di fare il loro lavoro una volta installati. Parliamo dei cosiddetti “ad blocker”, che teoricamente dovrebbero tenere nascosti i fastidiosi pop-up pubblicitari che invadono le pagine internet.

Ad Blocker (Adobe Stock)

E’ il caso di AllBlock, un software nato come estensione di Google Chrome, che avrebbe dovuto aiutare i navigatori a essere importunati il meno possibile dagli avvisi pubblicitari che gli algoritmi fanno comparire sulle pagine di navigazione.

Avrebbe dovuto aiutare infatti a non vedere quelle fastidiose pubblicità presenti su Facebook e YouTube, mentre in realtà invece di lavorare come “ad blocker”, faceva una cosa che si chiama “ad injection”, ossia fa sì che degli URL legittimi reindirizzino a dei link affiliati, controllati e gestiti dagli sviluppatori dell’estensione.

AllBlock, non bloccava proprio nulla

Programma ad blocker (Adobe Stock)

La scoperta è stata fatta da una società di ricerca che si chiama Imperva, che lo scorso agosto ha scovato un gruppo di domini ad oggi ancora sconosciuti che che distribuivano uno script di ad injection. Quando un utente cliccava su uno dei link modificati, veniva reindirizzato a una pagina diversa, spesso un link affiliato da cui i malintenzionati traevano profitto.

LEGGI ANCHE >>> Canone Rai anche per smartphone e tablet? Pessima notizia per i cittadini italiani

Lo script, rivela Imperva, integrava anche alcuni meccanismi che ne impedivano la scoperta: escludeva i motori di ricerca russi, ed era in grado di scovare attivamente variabili Firebug inizializzate. Lo script è stato scovato dentro a “bg.js”, che inietta del codice ogni volta che una nuova scheda viene aperta nel browser.

LEGGI ANCHE >>> WhatsApp punta tutto sulla sicurezza e rilascia un nuovo utile accorgimento

Per fare tutto questo AllBlock si connetteva su allblock.net, che restituiva uno script codificato in base64, che a sua volta veniva iniettato nella pagina web che l’utente stava visitando. Gli sviluppatori dell’estensione hanno perfino inserito variabili non malevole nel codice, sperando di rendere più difficile l’identificazione del codice JavaScript malevolo.

Secondo Imperva, gli sviluppatori di AllBlock potrebbero usare anche altre estensioni per portare avanti il loro ad injection. Alcuni degli IP e dei domini scovati fanno riferimento alla campagna Pbot, attiva almeno dal 2018. “Per come venia iniettato lo script, non crediamo di aver trovato l’origine dell’attacco che ci ha condotto a questa scoperta. Il primo script che abbiamo scovato veniva iniettato tramite uno script tag che puntava a un server remoto, dove l’estensione AllBlock iniettava il codice malevolo direttamente nella scheda del browser attiva” ha spiegato Imperva nel report. “Questo ci porta a credere che c’è una campagna più grande in atto, che probabilmente usa diversi metodi di iniezione dello script e diverse estensioni”.

Published by
Antonino Gallo

Recent Posts

  • Smartphone

Samsung supera tutti, la sfida che ha in mente mette ko la Apple

Samsung si è sempre posta come una delle case di telefonia mobile più all'avanguardia, oggi…

6 ore ago
  • Non solo cellulari

In pensione a 60 anni: con questa soluzione è semplicissimo per molti

Credi che andare in pensione già a 60 anni sia impossibile? Per molti è invece…

13 ore ago
  • Non solo cellulari

Assegno unico universale, le date di Aprile: queste categorie dovranno aspettare fino a fine mese

Assegno unico universale: alcune persone dovranno aspettare fino a fine Aprile per il pagamento. Ecco…

23 ore ago
  • Smartphone

Non c’è pace per Apple: scoperto un nuovo bug di iOS 18 che ti installa app di nascosto

Problemi per quanto riguarda l'ultimo aggiornamento di iOS 18: diverse applicazioni installate in automatico e…

1 giorno ago
  • App e Videogiochi

TikTok a serio rischio, parte l’asta per comprarlo: Amazon fa la sua offerta

Amazon potrebbe davvero acquistare TikTok: il colosso dell'e-commerce avrebbe chiesto informazioni per l'acquisizione della piattaforma.…

1 giorno ago
  • Smartphone

Follia Motorola! Smartphone con display pOLED e camera da 50 MP al prezzo più basso di sempre!

Contiene link di affiliazione. Siete alla ricerca di un nuovo smartphone che sappia unire una…

1 giorno ago