Freeware+o+spyware%3F+Diffusissimo+open+source+getta+nel+panico+gli+utenti
cellulariit
/spyware-open-source-utenti-in-ansia/amp/
Notizie

Freeware o spyware? Diffusissimo open source getta nel panico gli utenti

Published by
Raffaele Pigneri

Raccolta informazioni troppo invasiva, secondo molti a livelli di spyware, per un noto software open source che ora passerà i nostri dati a terze parti. Cerchiamo di capire se l’ansia è giustificata.

(Adobe Stock)

Se anche voi siete tra i moltissimi utilizzatori dello storico editor audio Audacity, fate attenzione alla nuova privacy policy implementata nell’ultima roll-out, la 3.0. Questo software open source raccoglie i consensi degli utenti da oltre vent’anni. Ma ora che è stato acquistato dall’azienda russa WSM Group, ha deciso di raccogliere anche i loro dati personali. Il punto è capire se la svolta è illegittima oppure no, ovvero se Audacity sta assumendo un atteggiamento troppo vicino a quello di uno spyware.

La WSM Group ha acquisito Audacity lo scorso aprile, assicurando che sarebbe rimasto per sempre “gratuito ed open source”. Ora, a distanza di poco più di un paio di mesi, i nuovi proprietari hanno comunicato chiaramente cosa cambia in materia di riservatezza dei dati, destando una certa preoccupazione in rete. Tanto che alcuni hanno consigliato di rimuovere subito il programma dal computer. Ma è una reazione giustificata? E quali sono i dati sensibili che rischiano di finire nelle mani di terze parti?

Spyware camuffato o open source legittimo: cosa non va

Vediamo di chiarire in cosa consiste questo presunto sconfinamento di Audacity nella sfera privata dei consumatori. Innanzitutto, uno spyware non avvisa nessuno, mentre in questo caso la dichiarazione sulla privacy è stata correttamente aggiornata. La nuova notice comprende il sistema operativo (nome e versione), indirizzo IP e località, il tipo di CPU che alimenta il computer, codici errore e crash report di Audacity e dati personali necessari per l’esercizio della legge o richiesti da magistrati e autorità.

TI POTREBBE INTERESSARE>>>Smartphone con fotocamera volante? Un brevetto rivela i lavori in corso

WSM Group è una multinazionale e si riserva la possibilità di diffondere i dati raccolti nello Spazio Economico Europeo (SEE, dove si trovano i suoi server), Russia e Stati Uniti. Fra gli altri soggetti con cui potrà condividere le nostre informazioni, vi sono i dipendenti e una serie di terze parti come consulenti, società di controllo e revisione, uffici legali, potenziali futuri acquirenti (qui si parla soprattutto di analytics), più “tribunali e altre terze parti, ove fosse richiesto da leggi e regolamenti o ove fosse necessario per esercitare, affermare e difendere i nostri diritti legali”. In più, i dati potranno essere consultati occasionalmente con il quartier generale di Kaliningrad, uno dei principali porti del Mar Baltico.

LEGGI ANCHE—>Favola LEGO ai giorni d’oggi: fra un’app e l’Intelligenza Artificiale

Di sicuro si può solo dire che WSM Group avrebbe potuto fornire agli utenti la possibilità di gestire e ridurre almeno in parte l’esposizione dei dati personali, magari attraverso un messaggio con diverse opzioni a cui aderire volontariamente. Ma visto il putiferio che si è generato in rete, non ci stupiremmo se gli sviluppatori di Audacity adottassero un simile accorgimento quanto prima. Inoltre, trattandosi di un open source, è possibile customizzare la update 3.0 e diffonderla al netto delle nuove funzionalità di raccolta dati. Oppure, ma è qui siamo al semplice palliativo, possiamo aspettare e continuare ad utilizzare una versione non aggiornata.

Published by
Raffaele Pigneri

Recent Posts

  • Non solo cellulari

In pensione a 60 anni: con questa soluzione è semplicissimo per molti

Credi che andare in pensione già a 60 anni sia impossibile? Per molti è invece…

3 ore ago
  • Non solo cellulari

Assegno unico universale, le date di Aprile: queste categorie dovranno aspettare fino a fine mese

Assegno unico universale: alcune persone dovranno aspettare fino a fine Aprile per il pagamento. Ecco…

13 ore ago
  • Smartphone

Non c’è pace per Apple: scoperto un nuovo bug di iOS 18 che ti installa app di nascosto

Problemi per quanto riguarda l'ultimo aggiornamento di iOS 18: diverse applicazioni installate in automatico e…

16 ore ago
  • App e Videogiochi

TikTok a serio rischio, parte l’asta per comprarlo: Amazon fa la sua offerta

Amazon potrebbe davvero acquistare TikTok: il colosso dell'e-commerce avrebbe chiesto informazioni per l'acquisizione della piattaforma.…

17 ore ago
  • Smartphone

Follia Motorola! Smartphone con display pOLED e camera da 50 MP al prezzo più basso di sempre!

Contiene link di affiliazione. Siete alla ricerca di un nuovo smartphone che sappia unire una…

20 ore ago
  • Non solo cellulari

Bonus centri estivi: puoi avere il ricco bonus ma devi sbrigarti a presentare la domanda

Se sogni già le vacanze, ci sono buone notizie per te: se fai subito la…

22 ore ago